Articolo tratto dal blog di Bridgeport Worldwide: la nuova piastra a pavimento Flush di FritsJurgens

7 giugno 2021

FritsJurgens floor plates

John DeRosa di Bridgeport Worldwide, uno dei nostri partner di fiducia negli USA, ha scritto un articolo schietto ed esauriente sulla nuova piastra a pavimento Flush di FritsJurgens. Dalle soglie alle guarnizioni automatiche sottoporta passando per i primi antichi cardini in pietra, l’articolo sviscera il tema delle piastre a pavimento sotto ogni possibile punto di vista.

FritsJurgens floor plates

SONO ARRIVATE! LE NUOVE PIASTRE A PAVIMENTO FLUSH PER LE VOSTRE CERNIERE PIVOT SYSTEM M/M+

Nel blog odierno passeremo in rassegna, fin nel minimo dettaglio, i due nuovi modelli di piastra a pavimento studiati da FritsJurgens per i chiudiporta pivot System M/M+, il loro impatto sull’impermeabilizzazione delle porte a bilico e la capacità di andare a creare una situazione di virtuale assenza di soglia.

Prenderemo in esame alcune delle sfide che i nostri clienti — produttori OEM di grandi e piccole dimensioni — si trovano ad affrontare nella progettazione e realizzazione di porte a bilico ad elevata performance, e come FritsJurgens abbia intrapreso un cammino di innovazione finalizzato a rispondere alle loro esigenze.

Floor plate flush square 1

L’INNOVAZIONE NASCE ASCOLTANDO

A molti tra i nostri sempre più numerosi clienti impegnati nella realizzazione di porte a bilico, le nuove piastre a filo pavimento che FritsJurgens lancerà questo mese sul mercato sembreranno una vera e propria manna dal cielo.

Già in passato la casa produttrice olandese ha introdotto importanti innovazioni e migliorie nelle proprie linee di prodotti. Progettare e realizzare sistemi di cerniere pivot è il loro lavoro. Punto.

Questo elevato grado di specializzazione consente a FritsJurgens di studiare a fondo ogni dettaglio tecnologico, perfezionarlo e proporre un prodotto che continua a farsi apprezzare fornendo una risposta concreta alle istanze del nostro mercato. Una cura per il dettaglio che spazia dalla meticolosa progettazione delle viti fino al confezionamento del prodotto che, come abbiamo avuto occasione di sentire, in alcuni cantieri si è addirittura trasformato in una sorta di evento teatrale.

FritsJurgens’ packaging

Da quando abbiamo fatto conoscere i sistemi di cerniere pivot invisibili della casa olandese ai nostri clienti in Nord America, il team di Bridgeport Worldwide è quotidianamente impegnato in un dialogo a tutto campo con produttori di porte di ogni genere e grado, il cui mondo è stato letteralmente stravolto dall’arrivo di questi nuovi prodotti.

Traslando la collocazione del chiudiporta dal pavimento all’interno dell’anta, FritsJurgens ha notevolmente semplificato la realizzazione di porte a bilico più grandi e pesanti rendendola, al contempo, molto più sostenibile e vantaggiosa a livello economico. Tuttavia, l’apertura di una porta a bilico è una “bestia” piuttosto complessa e, non appena comprese fino in fondo le potenzialità offerte da questa nuova tecnologia, i produttori si sono resi conto di avere tra le mani gli strumenti necessari ad imbrigliare il “mostro” in ogni sua parte.

System M+

“WOW, UNA CERNIERA PIVOT INCREDIBILE! ALLORA, COME SI POTREBBE…”

Fa sempre piacere vedere e sentire lo stupore compiaciuto di chi ha appena scoperto l’esistenza del System M o M+. Il loro modo di vedere e pensare una porta a bilico cambia non appena si rendono conto di non avere più bisogno di realizzare laboriosi scassi a pavimento in cui sistemare i tradizionali chiudiporta ad incasso.

Va da sé che ben presto la conversazione volge sulla questione della impermeabilizzazione delle porte a bilico. Una volta appannaggio esclusivo di progetti in ambito commerciale – o, al massimo, di sporadici locali tecnici residenziali – le guarnizioni automatiche sottoporta ad alta tenuta trovano ormai ampio utilizzo in qualsiasi tipo di progetto: i nostri clienti OEM le integrano da tempo nella loro offerta, sia per interni che per esterni.

Tuttavia, le porte a bilico rappresentano da sempre una sfida particolarmente insidiosa per chi intenda abbandonare guarnizioni a spazzola e paraspifferi in silicone per passare a qualcosa di più robusto.

MA LA SOGLIA DOV’É?

La tendenza architettonica a fondere senza soluzione di continuità gli spazi esterni con quelli interni, che ha portato con sé importanti innovazioni a livello tecnologico nel settore delle porte, va oltre la semplice realizzazione di aperture più ampie. Quella di dare vita ad una continuità priva di qualsiasi soglia tra interno ed esterno è diventata la nuova irrinunciabile tendenza in fatto di aperture e, in particolare, quando si parla di ingressi con porte pivotanti. Un trend alimentato anche, negli Stati Uniti, dai sempre più forti e frequenti richiami all’osservanza della normativa per disabili ADA (“Americans with Disabilities Act”), oltreché di altri principi universalmente riconosciuti in materia di design ed accessibilità.

SOLUZIONI DI IMPERMEABILIZZAZIONE PIÙ EFFICACI PER LE PORTE A BILICO

I propositi di design sono sempre deliziosi ed apprezzabili; ma perché, in assenza di una soglia, le cose possano davvero funzionare, si deve ricorrere all’uso di idonee guarnizioni automatiche sottoporta: in grado di sigillare adeguatamente il vano della porta impedendo a spifferi e umidità di penetrare all’interno dell’abitazione, e mantenendo elevati standard di efficienza energetica.

Dotare la parte superiore ed inferiore della porta pivot d’ingresso di guarnizioni capaci di tenere alla larga pioggia battente, freddo e vento o, nel caso di una porta a bilico per interni, rumori e luce, è qualcosa di veramente importante quando si parla di porte a bilico. Tuttavia, ottenere un’adeguata impermeabilizzazione si è sempre rivelata una sfida impegnativa. Oggi, grazie all’introduzione della nuova piastra a pavimento Flush System M/M+, ottenere una perfetta tenuta nella parte superiore ed inferiore della vostra porta a bilico è possibile.

Disegno tecnico della nuova piastra a pavimento Flush:

Floor plate flush square

COSA OFFRONO LE NUOVE PIASTRE:

• Sfiori ancor più ridotti. La luce sul lato pavimento si riduce a soli 7 mm
• Nessuna collisione. La basetta di forma circolare che accoglie il perno ha la stessa larghezza del corpo del chiudiporta—32 mm
• La rimanente parte della piastra può essere incassata a filo con la soglia
• La piastra può essere utilizzata in combinazione con una soglia standard in alluminio a norma statunitense per disabili ADA, di altezza 1/4“ (~6,35 mm)

Qui sotto a sinistra, la piastra a pavimento System M/M+ in versione standard; a destra, la nuova piastra a pavimento Flush.

drop seals

Progettata per essere incassata a filo soglia, la nuova piastra a pavimento Flush M/M+ può essere utilizzata con soglie di qualsiasi tipologia e materiale: soglie in alluminio a norma statunitense per disabili ADA, soglie in legno o in pietra, pavimenti prefiniti, calcestruzzo, piastrelle, legno e quant’altro. Trovandosi ad interagire con una piastra a pavimento perfettamente a filo, paraspifferi e guarnizioni automatiche sottoporta possono fare agevolmente il proprio lavoro, senza sfregare contro la piastra quando vengono azionate.

Recentemente, Bridgeport Worldwide ha iniziato a proporre ai propri clienti la guarnizione sottoporta automatica per porte a bilico Schall-Ex L-15/30 WS Pivot di Athmer. La guarnizione presenta un dispositivo di azionamento scorrevole regolabile, che le consente di assecondare il particolare movimento che l’anta compie approcciando lo stipite. Come si può vedere sopra, la guarnizione può funzionare con una luce sottoporta di 11 mm o 7 mm. Ora, finalmente, i produttori di porte a bilico possono dotare le proprie creazioni di guarnizioni automatiche ad altissima efficienza in corrispondenza della soglia (e anche sul lato soffitto, naturalmente!).

The Athmer Roller actuator in action!

Alla domanda di porte a bilico di dimensioni sempre più imponenti, si è accompagnato un più approfondito studio progettuale dell’anta. Se prima, per integrare al suo interno una guarnizione automatica sottoporta ad alte prestazioni, era necessario realizzare un’anta di spessore pari ad almeno 2-1/2“ (~63,5 mm), le nuove piastre rendono possibile il contemporaneo utilizzo della guarnizione Athmer e di una cerniera System M32+ all’interno di un’anta di spessore minimo 2-1/4“ (~57,15 mm).

Siamo convinti che la sinergia tra cerniera System M+, guarnizioni automatiche sottoporta, e queste nuove piastre a filo, determinerà un innalzamento di performance dell’intera apertura pivotante.

E COSA NE É DELLA REGOLAZIONE DELLA POSIZIONE DI CHIUSURA A 0° SULLA PIASTRA A PAVIMENTO?

Le piastre a pavimento standard offrono una soluzione molto pratica per la regolazione della posizione di chiusura a 0° dell’anta.

Al tempo del lancio sul nostro mercato della cerniera System M di FritsJurgens, abbiamo subito affrontato con i nostri produttori di porte l’argomento, a loro molto caro, della possibilità di incassare la piastra a pavimento nella soglia.

“Beh, così facendo perderete le regolazioni che si effettuano dalla piastra a pavimento,” li abbiamo avvertiti. Avvertimento al quale, dopo una breve pausa, ci siamo sentiti rispondere: “Va bene, non è un problema!”

Molti dei nostri migliori produttori di porte pre-installano, comunque, l’intero telaio, la soglia e l’anta direttamente in stabilimento; quindi, la perfetta regolazione dell’anta non richiede che qualche piccolo aggiustamento in officina. I nostri produttori OEM di porte d’ingresso ci dicono che, trattandosi di porte apribili in un solo senso e che si vanno, come tali, ad arrestare a fine corsa, la regolazione della posizione di chiusura a 0° – in particolar modo con l’arrivo della cerniera System M+ dotata della funzione Latch Control – non era in realtà qualcosa di cui avessero necessità per un’installazione di precisione.

Riteniamo, in ogni caso, che questa possibilità di regolazione continui a rimanere utile quando si ha a che fare con più porte affiancate, in particolar modo quando sono utilizzate come divisori, nel qual caso il loro perfetto allineamento risulta indispensabile. L’uso della piastra a pavimento standard continua ad aver senso quando si tratta di installare una porta direttamente su un pavimento già esistente.

COS’É L’ACCIAIO INOX SERIE 420?

La sigla è, innanzitutto, sinonimo di robustezza. Tutte le piastre a pavimento FritsJurgens sono concepite per accogliere il perno di rotazione dell’anta e distribuirne il peso sul pavimento. Per questo motivo, FritsJurgens realizza tutte le proprie piastre a pavimento in acciaio inox serie 420.

floor plates M/M+

Se non sapete cosa sia l’acciaio inox 420, potreste pensare si tratti di un numero a caso, messo lì tanto per impressionare il cliente. Ma FritsJurgens non ha certo bisogno di impressionare la propria clientela. Le loro piastre a pavimento sono sempre state realizzate in acciaio inox temprato di questo grado. Il foro ovale ricavato al centro della piastra System M deve, infatti, sopportare le sollecitazioni generate da una massa di mezza tonnellata fatta ruotare attorno al perno da generazioni e generazioni di utilizzatori (gli attuali test ciclici confermano che la cerniera garantisce oltre 1 milione di movimenti). L’acciaio inox 420, grazie alla sua speciale tempratura, risulta essere quasi tre volte più robusto di quello di serie 304 o 316.

Poi, è una questione di corrosione. Le piastre da sempre offrono un’eccellente resistenza alla corrosione ma, poiché con questa nuova evoluzione andranno a farsi praticamente tutt’uno con la superficie di una soglia per esterni, FritsJurgens ha inteso proteggerle al meglio. Motivo per cui le piastre vengono sottoposte ad elettrolucidatura per eliminare dalla superficie dell’acciaio inox 420 ogni traccia di contaminazione potenzialmente in grado di trasformarsi in fonte di corrosione. Lo spesso strato di ossido di cromo che si viene a formare sulla superficie della piastra la rende estremamente resistente alla corrosione, e pronta a tenere testa a tutto ciò che il cielo le può far piovere addosso.

floor plate M/M+

NE HAI FATTA DI STRADA, CARA VECCHIA PIASTRA A PAVIMENTO

Pare che le porte a bilico si siano sempre rivelate una sfida piuttosto impegnativa. In un passo dell’Epopea di Gilgamesh, scritta ben 4000 anni fa, l’irsuto eroe Enkidu maledice una grande porta a bilico costruita in legno di cedro. Nel testo si legge che la porta era alta sei spanne (35 metri) e larga due (6 metri). Quindi, non proprio la più semplice da installare. Ed anche al tempo di Gilgamesh, i componenti base tutt’ora in uso erano gli stessi: soglie, cardini e stipiti.

Il suo aspetto era simile a questo, ma forse più imponente…

ancient pivot door

Ed il cardine di pietra aveva questo aspetto…

ancient pivot stone

Poi arrivò la rivoluzione…

fritsjurgens floor plate

E oggi abbiamo questa rivelazione:

fritsjurgens floor plates Flush

OK, FORSE NON CAMBIERÀ IL CORSO DELLA STORIA

Ma FritsJurgens ha, comunque, accettato la sfida di portare la tecnologia della porta a bilico nel 21° secolo e oltre.

La recente miglioria apportata alla piastra a pavimento Flush non sarà certo l’ultima. FritsJurgens e Bridgeport Worldwide confidano entrambe che costruttori, produttori ed installatori di porte a bilico condividano con loro le esperienze vissute con questi prodotti e tutto ciò che abbia a che fare con la realizzazione di porte a bilico di eccellenza. Continuate a farci pervenire i vostri commenti ed i vostri suggerimenti. Siamo sempre all’ascolto.

– John DeRosa
Bridgeport Worldwide

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